Questionario sulla scelta della Scuola Superiore

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Percorsi per orientarsi alla vita: questo il titolo dell'incontro che si e' svolto nel pomeriggio di martedi' 7 maggio 2019 a Cremona presso la sede delle Politiche Educative. L'evento e' stato promosso dal Comune di Cremona nell'ambito del programma di Youngle Context - III edizione, organizzato dal Servizio Informagiovani.

L'appuntamento ha visto la presenza di numerosi docenti e operatori di settore.

L'orientamento rappresenta un processo continuo che accompagna tutta la vita della persona e che nei giovani permette di prendere coscienza delle competenze necessarie ad affrontare le scelte di vita scolastiche e professionali.
Maria Carmen Russo, responsabile del Servizio Universita'-Informagiovani del Comune di Cremona ha sottolineato come il Comune di Cremona abbia, in questi anni, attivato iniziative di orientamento volte a supportare in modo complementare ed integrato l'offerta scolastica. In particolare, citando alcuni interessanti dati contenuti del Masterplan 3C, ha evidenziato due aspetti particolarmente significativi: Cremona e' la prima provincia lombarda per riduzione del tasso di disoccupazione nel periodo 2010-2018 e quella con la maggior riduzione della quota di giovani cosiddetti NEET (cioe' che non studiano e non lavorano) a riprova della giusta direzione intrapresa attraverso il lavoro di forte sinergia intrapreso nell'ambito dell'orientamento, coinvolgendo tutta la comunita' educante (giovani, scuole, famiglie, imprese ed operatori di settore).
I progetti in campo sono molteplici; durante l'incontro l'attenzione si e' concertata su 3 esperienze particolarmente significative: Questionario sulla scelta, Orientare alle competenze, Passepartout (Il quartiere che lavora - La citta' che lavora - Le professioni e il territorio).

QUESTIONARIO SULLA SCELTA
A cura di Informagiovani
Il Questionario sulla scelta e' un progetto avviato 5 anni fa. Si tratta di un'indagine di tipo qualitativo realizzata dall'Informagiovani attraverso un lavoro condiviso con i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole Secondarie di Secondo grado e Centri di Formazione Professionale di Cremona e realizzata in tutte le classi I per sondare e approfondire alcuni aspetti della scelta della scuola superiore e per identificare alcune zone d'ombra a partire dalle quali riprogettare interventi di orientamento dedicato a docenti, famiglie e studenti.

I dati sono stati illustrati nel dettaglio da Rosella Ziglioli, responsabile dell'area orientamento formativo dell?Informagiovani del Comune di Cremona e commentati da Federica Frosi, psicologa dell'orientamento.

La lettura e' stata effettuata attraverso un confronto tra i dati raccolti negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 con questionari somministrati sia agli studenti che ai genitori. I dati delineano un quadro generale caratterizzato da grande attenzione alla scelta e alle attivita' promosse nell'ambito dell'orientamento.

Oltre il 72% degli studenti e dei genitori interpellati nell'anno scolastico 2017/18 ha dichiarato di aver iniziato a pensare alla scelta nel corso dell'ultimo anno della scuola media. Nell'anno scolastico 2018/19 sono stati il 67% degli studenti e il 74% dei genitori ad aver iniziato a pensare alla scelta nel corso dell'ultimo anno della scuola media, mentre il 25% degli studenti e il 21% dei genitori ha incominciato gia' dalla II media. Questo dato segnala un aumento di consapevolezza relativa alla scelta, acquisita grazie alle numerose iniziative di orientamento messe in campo gia' a partire dalla I media.
Inoltre, leggendo il dato relativo alle differenti tipologie di scuola, si segnala che per i Licei la scelta e' anticipata rispetto agli altri Istituti.

Relativamente al tema delle ripetenze, i ragazzi che hanno deciso di proseguire gli studi nella stessa scuola affermano di averlo fatto in quanto si trovavano bene nella scuola scelta e le ragioni della ripetenza erano da ricondurre a problemi personali o familiari (sottolineando la dimensione degli eventi di vita traumatici che interferiscono con l'attivita' di studio) oppure ad un insufficiente impegno. Chi, invece, ha deciso di cambiare scuola, lo ha fatto in quanto riteneva il percorso di studi precedentemente scelto troppo difficile o non rispondente alle proprie aspettative, con una mole di studio troppo elevata o per problemi con docenti o compagni di classe.

Per quanto riguarda le indicazioni piu' significative ricevute in merito alla scelta, il 29% dei ragazzi nel 2017/18 afferma di aver seguito quelle dei docenti, mentre il 30% dice di non aver seguito i consigli di nessuno, il 17% degli amici e solo l'8% dei genitori; nel 2018/19 e' notevolmente cresciuto il dato relativo ai genitori (29%), il 34% non ha seguito indicazioni, il 17% ha ascoltato i docenti, il 5% gli amici.
Il 49% dei genitori, nel 2018/19, afferma di aver seguito la scelta del proprio figlio, il 20% quella dei docenti, il 21% di nessuno.
In linea con il trend riportato anche nel Rapporto Giovani 2018, si segnala la significativita' della figura dei genitori nel processo di scelta. Ci? conferma e rafforza l'indirizzo del lavoro intrapreso dall'Informagiovani con attivita' dedicate in modo specifico alle famiglie all'interno delle scuole secondarie di primo grado sia con interventi di accompagnamento alla scelta, sia con approfondimenti delle dinamiche psicologiche che caratterizzano i cambiamenti nella mente degli adolescenti e di sostegno alla genitorialita'.

In generale, nella scelta, la quasi totalita' dei ragazzi ha tenuto in grande considerazione le proprie capacita', i propri interessi ed i propri risultati scolastici, che costituiscono aspetti chiave delle scelte, in particolare per gli iscritti al Liceo.
Si segnala, a tal proposito, la necessita' di approfondire i concetti di interesse, vocazione e talento per aumentarne la consapevolezza, tenuto conto che essi mutano con il tempo e sono influenzati dall'ambiente familiare e dai valori promossi al suo interno.

Il consiglio orientativo e' sempre piu' seguito sia dai ragazzi che dai genitori (oltre il 60%). Chi afferma di non averlo seguito dice che non era adeguato (es. troppo generico), di aver voluto scegliere in autonomia e individuando percorsi con piu' ore di laboratorio. Analizzando i dati a partire dal 2016, si puo' notare come il trend di concordanza con il Consiglio Orientativo formulato dai docenti delle scuole secondarie di primo grado sia costantemente in aumento, a riprova che il lavoro e la riflessione portata attraverso il Questionario sta portando risultati positivi.

La scelta della scuola e' stata effettuata nel 2017/18 pensando soprattutto al futuro lavorativo (40,8%), al percorso post-diploma (19,6%), a dove si sono iscritti gli amici (17,7%) e solo per il 7,6% al consiglio dei docenti e per il 5,5% dei genitori. Nel 2018/19 il futuro lavorativo ? sempre al primo posto (43,3%), seguito dal percorso post-diploma (19,5%) e dal consiglio dei genitori (17,2%). Il 7,3% ha dato ascolto al consiglio dei docenti, il 5,3% degli amici.

Nella scelta gli aspetti pi? considerati dai ragazzi sono gli interessi/passioni, le prospettive per il futuro, il consiglio dei parenti, le materie preferite, i consigli dei docenti, l'impegno richiesto, l'orario delle lezioni. Si segnala l'opportunita' di offrire, in particolare nell'ambito dei percorsi tecnici e professionali, maggiori dettagli sui contenuti delle materie di indirizzo.

I genitori, nelle scelta, hanno pensato soprattutto a cio' che piu' piace ai propri figli (oltre 36%) e al loro futuro lavorativo (oltre 27%). Per questo, vista la velocita' dei cambiamenti del mercato del lavoro, potrebbe essere utile aiutare i genitori ad identificare ambiti di sviluppo, oltre a quelli gia' noti, per ampliare il panorama dei possibili settori di inserimento e fornire loro gli strumenti per aiutare i ragazzi ad aumentare la loro capacita' di apprendimento e adattamento ai cambiamenti.

Per la scelta, molto utilizzati e apprezzati sono i servizi, i canali, gli strumenti e le iniziative di orientamento offerti dalle scuole superiori e dalle istituzioni (in particolare Microstage, Open Day, Salone dello Studente). I genitori utilizzano molto anche i siti web e gli opuscoli informativi.

In conclusione, ha sottolineato Maria Carmen Russo, dagli esiti dei questionari emerge che l'azione orientativa, soprattutto quella specialistica, e' fondamentale ed e' quindi importante proseguire nel lavoro intrapreso al fine di rendere le azioni orientative ancora piu' efficaci e rispondenti alle esigenze di ragazzi e famiglie.

Tra i possibili sviluppi: la somministrazione gia' a settembre dei questionari quale attivita' di accoglienza nelle classi I; la somministrazione del questionario nelle classi V per sondare la soddisfazione circa il percorso scolastico frequentato, il riorientamento per chi ha cambiato indirizzo/istituto e i canali, strumenti e servizi che i ragazzi intendono utilizzare per la scelta futura; realizzazione di interventi di orientamento con una particolare attenzione al contrasto degli stereotipi di genere; promozione di un lavoro di approfondimento sui contenuti delle materie scolastiche; prosecuzione degli interventi dedicati alle famiglie e ai docenti.

ORIENTARE ALLE COMPETENZE
Il progetto Orientare alle competenze, dedicato alle scuole d'Infanzia, e' stato realizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con l'Universita' Cattolica del Sacro Cuore. Un gruppo di lavoro di esperti, tra i quali anche psicologhe dell'orientamento, si e' occupato della progettazione, formazione, monitoraggio e raccolta dei dati di studio in collaborazione con i docenti della Scuola Infanzia Martini.
Il progetto e' stato illustrato da Federica Frosi, psicologa dell'orientamento. Finalita' del progetto sono l'implementazione di un'idea condivisa di orientamento lungo tutto l'arco della vita, l'aumento della consapevolezza della complessita' del mondo delle professioni e del lavoro attraverso l'offerta ai bambini degli strumenti per iniziare a leggere tale complessita', la sensibilizzazione delle famiglie sull'importanza delle soft skills gia' dalla tenera eta' e la formazione delle famiglie per accompagnare al meglio i bambini nel mondo che li circonda.
Nell'ambito della progettualita', che ha durata biennale con conclusione nell'a.s. 2018/19, sono state coinvolte due classi di bambini (mezzani e grandi) delle sezioni Coccinelle e Stelline della Scuola Infanzia Martini, i docenti e i genitori.
I bambini hanno preso parte ad incontri presso realta' economiche e formative cittadine nel corso dei quali hanno potuto intervistare studenti, docenti e rappresentanti del mondo economico. Sono state realizzate attivita' in aula per la preparazione e la rielaborazione delle visite utilizzando la metodologia del gioco di ruolo e della drammatizzazione, sono stati ospitati a scuola rappresentanti delle realta' economiche e genitori che hanno raccontato le proprie professioni. Le esperienze svolte sono state raccontate in un libretto.
I docenti sono stati coinvolti nelle varie fasi con incontri di formazione, co-progettazione delle attivita' e con incontri periodici di riprogettazione, condivisione e monitoraggio.
I genitori hanno preso parte ad incontri di formazione e sensibilizzazione ed alcuni di loro hanno voluto far visita a scuola per raccontare la propria professione.
Edy Grazioli, docente del Martini, ha portato alcune considerazioni circa l'esperienza di questi due anni, sottolineando quanto gli interventi e le attivita' legate al progetto abbiano stimolato il linguaggio, la creativita' e la conoscenza del territorio da parte dei bambini e la partecipazione attiva delle famiglie all'intero percorso.

PASSEPARTOUT: IL QUARTIERE CHE LAVORA - LA CITTA' CHE LAVORA - LE PROFESSIONI E IL TERRITORIO
I moduli Il quartiere che lavora - La citta' che lavora - Le professioni e il territorio rientrano nelle proposte contenute in Passepartout, strumento realizzato dall'Informagiovani del Comune di Cremona, che raccorda gli interventi di orientamento, fornendo opportunita', iniziative e approfondimenti con una visione ampia a partire dalla scuola d'infanzia.
Le finalita' di Passepartout sono promuovere il dialogo tra scuola e mondo del lavoro, coinvolgendo le famiglie e i vari attori del territorio, anticipare l'azione orientativa e favorire la realizzazione di interventi informativi, consulenziali, di accompagnamento, motivazionali e psicologici in una logica di trasversalita', continuita' e complementarieta', integrando i percorsi realizzati dalle scuole.
La presentazione dei tre percorsi dedicati alle scuole Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado e' stata curata da Laura Maiavacca del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.
Tra il 2015 e il 2019 sono state coinvolte 217 aziende, 97 associazioni/enti, 88 classi infanzia comunali, 114 classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
A seguire e' intervenuta Fiorella Parmigiani, docente della Scuola Infanzia San Giorgio che ha raccontato la propria esperienza confermando come tali esperienze rappresentino un completamento dell'attivita' didattica attraverso la conoscenza del quartiere, del territorio e dei contenuti delle diverse iniziative proposte.
Fabio Tambani, responsabile dell'area cremonese di Cassa Padana, sponsor e partner del progetto, ha sottolineato come la banca non sia coinvolta non solo come contributore, ma come come parte attiva nella realizzazione dei percorsi dei quali condivide le finalita' e la passione con cui vengono realizzati.
Richiamandosi ai dati del Masterplan 3C ha elogiato l'attivita' di orientamento svolta dal Comune di Cremona e ha esortato lavorare sui punti di forza del nostro territorio per investire e formare tecnici e imprenditori di domani, valorizzando i nostri talenti.

Slide presentate nel corso dell'incontro del 7 maggio 2019

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  0 letture - ultimo aggiornamento: 7-01-2020
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